Sottrazione dei dati dal PC aziendale: la Cassazione fa chiarezza

I dati contenuti nel PC aziendale in dotazione al dipendente e da questi utilizzati per lo svolgimento dell’attività lavorativa sono patrimonio aziendale.
Il dipendente, che cancella o rivela a terzi i dati attua una condotta rilevante dal punto di vista disciplinare (tale da costituire giusta causa di licenziamento) e commette il reato di danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici cui all’art. 635bis del codice penale. Lo ha ribadito la Cassazione nella pronunzia n. 33809/2021 del 12 novembre 2021.

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