Processo 231: esclusa la revisione per la Società

Gli esiti processuali di #Ente e della persona fisica imputata possono divergere: è quanto ha stabilito, negli scorsi giorni, la Corte di Cassazione che, con la sentenza 43813 del 31 ottobre 2023, si è richiamata a consolidati principi in tema di revisione.

All’esito di un sinistro mortale sul luogo di lavoro, infatti, la #società datrice di lavoro coinvolta era stata condannata ai sensi del #D.lgs.231/01, mentre gli imputati persone fisiche assolti per mancanza di prove sufficienti.  

Nel dichiarare inammissibile l’istanza di revisione formalizzata dalla #società, i Giudici di legittimità hanno nuovamente sancito il principio secondo il quale “non sussiste contrasto tra giudicati […] tra la sentenza dichiarativa della responsabilità dell’ente ai sensi del D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 e la sentenza di assoluzione dell’imputato del reato presupposto pronunciata in un diverso procedimento nel caso in cui, in quest’ultimo, sia stata accertata la ricorrenza del fatto illecito, discendendo l’inconciliabilità dei giudicati solo dalla negazione del fatto storico su cui essi si fondano e non anche dalla mancata individuazione del suo autore, posto che la responsabilità dell’ente ex citato D.Lgs., art. 8 sussiste pur se l’autore del reato non risulta identificato”.

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