GDPR: il risarcimento danni non ha una funzione punitiva

Nella sentenza resa nella causa C-667/21 del 21 dicembre 2023 la Corte di Giustizia UE ha affermato che il risarcimento conseguente alla violazione della normativa GDPR è privo di funzioni punitive.

In particolare:

👉 l’art. 82 del GDPR assolve una finalità risarcitoria, fermo restando che esso ha anche, in via secondaria, una funzione di dissuasione o di prevenzione di comportamenti non conformi alle sue prescrizioni;

👉  il grado di colpa del titolare o del responsabile non è rilevante per il prodursi della responsabilità dell’uno o dell’altro, né per quantificare l’importo dei danni immateriali da risarcire ai sensi dell’art. 82, paragrafo 1, cit.;

👉 l’intervento dell’interessato nell’evento da cui sorge l’obbligazione risarcitoria può determinare, a seconda dei casi, l’esonero da responsabilità del titolare o del responsabile.

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