Data protection:  il report dei Garanti Privacy UE sull’applicazione del GDPR negli ultimi 5 anni

L’EDPB – Comitato europeo per la protezione dei dati lo scorso 12 dicembre ha pubblicato il proprio report alla relazione della Commissione europea sull’applicazione del GDPR. A 5 anni e mezzo dall’entrata in vigore del quadro normativo europeo sulla data protection, l’EDPB ha una visione positiva dell’attuazione del GDPR, compresa la sua capacità di resistere anche alla prova dei nuovi sviluppi tecnologici e sociali e, pertanto, ritiene che non sia necessario rivedere il testo legislativo in questo momento.

Tra le criticità, i Garanti privacy UE tuttavia evidenziano la mancanza di un’armonizzazione per quanto riguarda i poteri delle autorità di vigilanza nell’ambito dei nuovi  regolamenti adottati nel contesto della strategia digitale della Commissione e della strategia europea sui dati che può portare alla frammentazione e all’incertezza giuridica sulla supervisione e sull’applicazione di tali interventi normativi.

Dalla disamina del report emerge, inoltre, che dal 2018 ad oggi l’importo complessivo delle sanzioni GDPR irrogate dalla nostra Autorità  ammonta a un totale  di  euro 197.058.157; l’Italia si posiziona al terzo posto dopo Irlanda e Lussemburgo.

La maggior parte delle sanzioni è stata inflitta per violazione delle disposizioni del Regolamento sulla liceità del trattamento e la sicurezza del trattamento, nonché dei principi relativi al trattamento dei dati personali; per trattamento illecito di categorie particolari di dati personali; per inadempimento degli obblighi in materia di diritti degli interessati; protezione dei dati fin dalla progettazione e per impostazione predefinita; per mancata collaborazione con le autorità di controllo e in relazione a violazioni dei dati personali (data breach).

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